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04/01/2009
Il Lazio affila le armi

Editoriali

Ufficiali le candidature per le prossime elezioni nel Lazio, oramai tutti escono allo scoperto e la regione ritrova per la prima volta, dopo molti anni, la voglia di confrontarsi.

Una novità interessante in un panorama non troppo vivace che fa riscoprire la voglia di cambiare. E’ cosi, che Gennaro Maccaro, alla sua ennesima esperienza dirigenziale regionale si ripresenta e questa volta con un “piccolo-grande” ostacolo da superare, il maestro Giancarlo Bagnulo.

Mentre la presidenza del comitato sarà contesa tra Raffaele Coppola, presidente uscente e Alberto Di Francia, la “nuova” proposta, in realtà il vero scontro avverrà nei settori ed in particolar modo nel judo dove a sentirla tutta, ognuno ha le carte vincenti, ma quali carte? A nessuno è dato saperlo ma la vera soluzione avremo modo di scoprila solo a fine gennaio.

 

Maccaro, che si professa tranquillo e determinato, si fa forte dei risultati ottenuti negli ultimi anni che hanno visto crescere il numero delle società laziali e che hanno riportato l’attività agonistica e didattica anche in provincia.

Quando gli abbiamo offerto di proporsi per un confronto con il suo “avversario” ha nettamente rifiutato dicendo che ci avrebbe concesso un’intervista solo dopo l’elezione,  a risultati definitivi, nel bene o nel male….

 

Dall’altra sponda ci si confronta su i dati che danno il Lazio in netto calo di risultati negli ultimi anni e che vedono l’attività agonistica e promozionale ridotta ai minimi termini. Proprio per questo avremmo auspicato un confronto aperto ad entrambi le parti, per poter controbattere e replicare, ma questa sembra la fotocopia di quello che avviene nella nostra politica, dove il confronto diretto tra i due contendenti non è ancora mai avvenuto.

 

Lo sport dovrebbe dare l’esempio, anche se con una parziale componente politica, a cercare di essere propositivo nell’evoluzione dei nostri intendimenti, perché a dirla tutta, tutti vogliono vedere crescere il judo e non essendoci particolari interessi economici, qual è la base dello scontro?

 

A vederla dall’esterno sembra un’atavica ostinazione a lotte fatte di ricordi e malefatte che non riescono a tramutarsi in “gocce di saggezza” e per questo ci si “scontra”  senza esclusione di colpi. Da una parte ci dispiace vedere questa lotta fratricida e dall’altra ci rincuora questa rinata vitalità.

 

A questo proposito vi proponiamo una serie di pro e contro delle due parti in gara, poi saranno gli elettori a stabilire quale  dovrà essere l’esito di questa appassionante avventura politico-sportiva. Nello stesso modo vi proporremo interviste e pareri di protagonisti e non, tanto per contribuire democraticamente al dibattito. La prossima settimana vi offriremo inoltre alcune dirette TV via Web per aiutare a comprendere un pochino di più l’intrigata lotta in corso.

 

Da una parte l’anzianità e l’esperienza agonistica dopo una lunga militanza sportiva, dall’altra la vivacità  e la proiezione nel futuro di nuove metodologie organizzative.

 

Vinca il migliore

 

Franco Di Feliciantonio

 

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