Una novità interessante in un panorama non troppo vivace che fa riscoprire la voglia di cambiare. E’ cosi, che Gennaro Maccaro, alla sua ennesima esperienza dirigenziale regionale si ripresenta e questa volta con un “piccolo-grande” ostacolo da superare, il maestro Giancarlo Bagnulo.
Mentre la presidenza del comitato sarà contesa tra Raffaele Coppola, presidente uscente e Alberto Di Francia, la “nuova” proposta, in realtà il vero scontro avverrà nei settori ed in particolar modo nel judo dove a sentirla tutta, ognuno ha le carte vincenti, ma quali carte? A nessuno è dato saperlo ma la vera soluzione avremo modo di scoprila solo a fine gennaio.
Maccaro, che si professa tranquillo e determinato, si fa forte dei risultati ottenuti negli ultimi anni che hanno visto crescere il numero delle società laziali e che hanno riportato l’attività agonistica e didattica anche in provincia.
Quando gli abbiamo offerto di proporsi per un confronto con il suo “avversario” ha nettamente rifiutato dicendo che ci avrebbe concesso un’intervista solo dopo l’elezione, a risultati definitivi, nel bene o nel male….
Dall’altra sponda ci si confronta su i dati che danno il Lazio in netto calo di risultati negli ultimi anni e che vedono l’attività agonistica e promozionale ridotta ai minimi termini. Proprio per questo avremmo auspicato un confronto aperto ad entrambi le parti, per poter controbattere e replicare, ma questa sembra la fotocopia di quello che avviene nella nostra politica, dove il confronto diretto tra i due contendenti non è ancora mai avvenuto.
Lo sport dovrebbe dare l’esempio, anche se con una parziale componente politica, a cercare di essere propositivo nell’evoluzione dei nostri intendimenti, perché a dirla tutta, tutti vogliono vedere crescere il judo e non essendoci particolari interessi economici, qual è la base dello scontro?
A vederla dall’esterno sembra un’atavica ostinazione a lotte fatte di ricordi e malefatte che non riescono a tramutarsi in “gocce di saggezza” e per questo ci si “scontra” senza esclusione di colpi. Da una parte ci dispiace vedere questa lotta fratricida e dall’altra ci rincuora questa rinata vitalità.
A questo proposito vi proponiamo una serie di pro e contro delle due parti in gara, poi saranno gli elettori a stabilire quale dovrà essere l’esito di questa appassionante avventura politico-sportiva. Nello stesso modo vi proporremo interviste e pareri di protagonisti e non, tanto per contribuire democraticamente al dibattito. La prossima settimana vi offriremo inoltre alcune dirette TV via Web per aiutare a comprendere un pochino di più l’intrigata lotta in corso.
Da una parte l’anzianità e l’esperienza agonistica dopo una lunga militanza sportiva, dall’altra la vivacità e la proiezione nel futuro di nuove metodologie organizzative.
Vinca il migliore
Franco Di Feliciantonio
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